La Carità
Pasquale Ottino (Verona c. 1570-1630)
Olio su tela
Cm 109x78
Inv. 1096
Posizione: 25 Sala di Pallade

Si tratta di una raffigurazione allegorica della “Carità” differente dall’iconografia usuale utilizzata dagli artisti almeno dal XV secolo, come una giovane donna, di solito vestita di rosso, ritratta insieme a diversi bambini, uno dei quali ella sta allattando. Il Cavalier Cesare Ripa Perugino (Perugia c. 1560-prima del 1625) così descrive la “Carità” in “Nova Iconologia”, prima edizione senza figure del 1593 e seconda illustrata del 1603: “Donna vestita di rosso, che in cima del capo habbia una fiamma di fuoco ardente, terrà nel bracco destro un fanciullo, al quale dia il latte, & due altri gli staranno scherzando à piedi, uno d'essi terrà alla detta figura abbracciata la sinistra mano. La fiamma di fuoco per la vivacità sua c'insegna, che la carità non mai rimane d'operare secondo il solito suo amando, ancora per la carità volle che s'interpretasse il fuoco Christo N.S. in quelle parole: Ignem veni mittere in terram, & quid volo, nisi ut ardeat? I tre fanciulli dimostrano, che se bene la carità è una sola virtù, ha nondimeno triplicata potenza, essendo senz'essa, & la fede, & la speranza di nissun momento.” (GPS)
F.M.