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Si tratta di
una raffigurazione allegorica della Carità differente
dalliconografia usuale utilizzata dagli artisti almeno dal
XV secolo, come una giovane donna, di solito vestita di rosso, ritratta
insieme a diversi bambini, uno dei quali ella sta allattando. Il
Cavalier Cesare Ripa Perugino (Perugia c. 1560-prima del 1625) così
descrive la Carità in Nova Iconologia,
prima edizione senza figure del 1593 e seconda illustrata del 1603:
Donna vestita di rosso, che in cima del capo habbia una fiamma
di fuoco ardente, terrà nel bracco destro un fanciullo, al
quale dia il latte, & due altri gli staranno scherzando à
piedi, uno d'essi terrà alla detta figura abbracciata la
sinistra mano. La fiamma di fuoco per la vivacità sua c'insegna,
che la carità non mai rimane d'operare secondo il solito
suo amando, ancora per la carità volle che s'interpretasse
il fuoco Christo N.S. in quelle parole: Ignem veni mittere in terram,
& quid volo, nisi ut ardeat? I tre fanciulli dimostrano, che
se bene la carità è una sola virtù, ha nondimeno
triplicata potenza, essendo senz'essa, & la fede, & la speranza
di nissun momento. (GPS)
F.M.
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