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Questo foglio
(n. inv. 4773), il n. inv. 4779 e il n. inv. 4680 appartengono alla
stessa mano. Il disegno è da situare in ambiente senese,
come ci suggerisce Alessandro Bagnoli e, in via indipendente, Anna
Forlani Tempesti. Il Bagnoli si è espresso a favore di Astolfo
Petrazzi, la cui attività grafica è stata ricostruita
dal Pouncey in un saggio ormai classico (1971). Il modo di trattare
il panneggio con segno morbido e fluente, nonché la tipologia
facciale è comune ad altri fogli del maestro senese, in particolare
al San Giuseppe in gloria della Biblioteca Comunale degli Intronati
di Siena, mentre un riscontro pittorico va ricercato sia nella Vergine
Assunta databile sul 1639, alla Cancelleria di Biccherna (oggi sala
della Giunta) a Siena, sia, più da vicino, nella Santa Lucia
della chiesa di Sant'Agostino (Cappella Piccolomini) a Siena. La
tecnica qui usata si discosta un po' dagli esempi ben noti del Petrazzi
resi noti dal Pouncey ma lo stile di questo foglio non esclude l'influenza
esercitata sul maestro dalla generazione dei Casolani, dei Vanni
e dei Salimbeni, barocceschi senesi, esponenti della cultura figurativa
della fine del Cinquecento a Siena.
N.W.N.
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